Predizione della vittoria romana
Lo sapevate?
Quando il Corano predisse che i Romani avrebbero sconfitto i Persiani 'entro pochi anni' dopo essere stati severamente sconfitti, i Romani erano così indeboliti che la vittoria sembrava impossibile. Tuttavia, entro esattamente 7-9 anni, la profezia si è avverata precisamente come dichiarato.
غُلِبَتِ الرُّومُ فِي أَدْنَى الْأَرْضِ وَهُم مِّن بَعْدِ غَلَبِهِمْ سَيَغْلِبُونَ فِي بِضْعِ سِنِينَ ۗ لِلَّهِ الْأَمْرُ مِن قَبْلُ وَمِن بَعْدُ ۚ وَيَوْمَئِذٍ يَفْرَحُ الْمُؤْمِنُونَ
I Romani sono stati sconfitti nella terra più vicina. Ma essi, dopo la loro sconfitta, vinceranno entro pochi anni. Ad Allah appartiene il comando prima e dopo. E quel giorno i credenti si rallegreranno.
Corano 30:2-4
Spiegazione
Questa notevole profezia fu rivelata in un momento in cui l'Impero Bizantino (Romano) aveva subito una devastante sconfitta contro l'Impero Persiano Sasanide nel 614-615 d.C. I Persiani avevano conquistato gran parte del territorio bizantino, compresa Gerusalemme, e avevano raggiunto l'Egitto. La situazione era così disastrosa che sembrava impossibile per i Bizantini riprendersi. Eppure il Corano profetizzò non solo che si sarebbero ripresi ma che avrebbero raggiunto la vittoria 'entro pochi anni' (arabo: بِضْعِ سِنِينَ - bid'i sineen), un termine inteso come significante 3-9 anni. Nel 622, l'imperatore Eraclio lanciò un contrattacco decisivo, e nel 624 d.C., esattamente entro il periodo profetizzato, i Bizantini raggiunsero la loro straordinaria vittoria contro i Persiani, realizzando la predizione coranica con notevole precisione.
Dettagli scientifici
Contesto storico
Nel 614 d.C., l'Impero Sasanide Persiano sotto Khosrow II sconfisse i Romani Bizantini e catturò Gerusalemme. I Bizantini erano stati respinti a Costantinopoli, la loro capitale, e affrontavano ribellioni interne e collasso finanziario. Nessun esperto militare di quel tempo avrebbe predetto una ripresa bizantina, tanto meno la vittoria.
Il periodo di tempo preciso
Il termine arabo 'bid'i sineen' (بضع سنين) usato nella profezia si riferisce specificamente a un periodo di tempo di 3-9 anni. L'imperatore Eraclio iniziò la sua controffensiva nel 622 d.C. e ottenne vittorie decisive entro il 624 d.C., esattamente nel periodo di tempo profetizzato - circa 7-9 anni dopo la rivelazione di questi versetti.
Implicazioni geopolitiche
La profezia menzionò anche che 'i credenti si rallegreranno' di questa vittoria. Questo ebbe un significato profondo poiché i bizantini erano cristiani che, come i musulmani, credevano nella rivelazione divina, nei profeti e nel monoteismo, a differenza dei persiani zoroastriani. Questa dimensione religiosa aggiunse un altro strato al compimento della profezia.
Precisione linguistica
La profezia usa un linguaggio preciso in arabo. Il termine 'ghalaba' (غلب) appare in forme attiva e passiva per descrivere prima la sconfitta dei romani e poi la loro vittoria, creando un perfetto equilibrio linguistico. Il termine 'adna al-ard' (أدنى الأرض) o 'terra più vicina' si riferiva con precisione alla regione del Mar Morto, l'area terrestre più bassa della Terra, dove ebbero luogo le battaglie principali.
Riferimenti
- Howard-Johnston, J. (2010). Witnesses to a World Crisis: Historians and Histories of the Middle East in the Seventh Century
- Kaegi, W.E. (2003). Heraclius, Emperor of Byzantium
- Foss, C. (1975). The Persians in Asia Minor and the End of Antiquity
- Kennedy, H. (2007). The Great Arab Conquests: How the Spread of Islam Changed the World We Live In